“I colloqui di Ascoli”
Venerdì 1 dicembre 2024
Ore 16,00 – Caffè Meletti

Questa iniziativa culturale dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Ascoli Piceno vuole aprire una finestra di confronto sull’architettura contemporanea italiana.

Il progetto è iniziato con la realizzazione di una prima serie di tre incontri – dal carattere decisamente sperimentale – con l’architetto Nicola Di Battista, ex direttore della rivista Domus, che fanno da anteprima ad un format innovativo di interazione e dibattito.

L’obiettivo è comunicare l’architettura di oggi in una maniera più adeguata al nostro tempo, con lo scopo di creare una maggiore consapevolezza dei valori che questa disciplina può dare nella costruzione di un ambiente più bello e più sano.

Questi primi appuntamenti sono un’anteprima de “I colloqui di Ascoli” che, a partire da gennaio 2024, verranno promossi dall’Ordine ospitando i più autorevoli architetti nazionali e internazionali.

L’ambizione è aprire un osservatorio che parli del presente di questo nobile e secolare mestiere, con la volontà di recuperare una bussola contemporanea che ci porti ad avanzare verso un futuro migliore e non indietreggiando, come da qualche tempo sembriamo fare.

Nel primo incontro, tenuto il 23 ottobre nel magnifico spazio del foyer del Teatro Ventidio Basso, si sono affrontate le condizioni del nostro tempo che più connotano l’architettura italiana contemporanea: dalla formazione con le tantissime scuole che ci sono, in particolare sull’insegnamento della progettazione architettonica, alle tante persone che nel nostro Paese si occupano a vario titolo dell’architettura, con strutture sia pubbliche sia private, fino ai numerosi festival che vengono dedicati a questa disciplina. Si sono approfondite alcune famose definizioni di cosa sia l’architettura, per capire quale è oggi il percepito di fronte a questo mestiere. In conclusione si è parlato della funzione e dell’importanza della teoria per l’architetto e si è proposto di portare l’attenzione sul suo pensiero, rivendicando così una sua peculiare maniera di ideare e creare.

Nel secondo incontro del 10 novembre a Monteprandone, si è entrati più nel merito del mestiere dell’architetto proponendo, per così dire, una maniera di lavorare e di come nasce un progetto. Negli ultimi anni ci si è concentrati molto sul ‘cosa fare’, trascurando invece il ‘come fare’, mentre ora è necessario occuparsi di nuovo con urgenza del ripensare la nostra maniera di lavorare, ripartendo proprio dall’atto progettuale. Che cosa è un progetto di architettura? A cosa serve? Come si fa?

Il mestiere dell’architetto è qualcosa di necessario alla vita degli uomini e proprio per questo non è completamente libero e personale. Per questo si deve partire da un fatto concreto e reale: il tempo che abbiamo a disposizione per fare un progetto e come lo usiamo. Il progetto è un atto complesso e va diviso in fasi successive per poterlo, in questa maniera, descrivere meglio e comunicare; non solo dividendo ma anche nominando le singole parti del lavoro in base ai contenuti.

Consapevolezza, Immaginazione, Mestiere, Libertà.

IL terzo incontro, il prossimo 1 dicembre nello storico Caffè Meletti di Ascoli Piceno, ha come titolo ‘Una storia fatta di storie’. Un racconto per episodi che ha come argomento, temi, fatti, persone; tutti riferiti al Mondo dell’architettura.

Se i primi due incontri hanno avuto solo un’esposizione orale, in questa occasione finale della prima serie di appuntamenti sarà proprio l’immagine protagonista della comunicazione e la parola, in accompagnamento, ne racconterà la storia. L’architettura sarà analizzata passando dai progetti alla editoria, dai protagonisti del passato a quelli del presente, dalle arti alla grafica e altro ancora.

L’incontro si propone di mettere in evidenza la complessità – allo stesso tempo anche la normalità – di come questo mestiere entra nella vita degli uomini e soprattutto la necessità di cercare e trovare storie da raccontare, storie in grado di farci capire che non siamo soli, ma al contrario una grande e magnifica comunità.

Foyer del Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno 24 ottobre 2023